Piede piatto

Sindrome pronatoria o PTT disease

Il piede piatto consiste in una conformazione caratterizzata dall'appiattimento della volta plantare, che in situazioni normali non tocca il terreno quando si è in posizione eretta. Il piede piatto è inoltre associato ad una valgo-pronazione del calcagno. La conseguenza di ciò è un’impronta plantare aumentata, una deformità complessa che coinvolge numerose articolazioni e può arrivare a determinare altre patologie dell’avampiede (dall'alluce valgo alle dita a griffe), senza dimenticare problemi di varia natura alle caviglie.


Condizione normale nei bambini fino ai sei-sette anni di età, il piede piatto successivamente regredisce spontaneamente. Anche nei casi in cui questa deformazione permanga in forme lievi, non si registrano eventi dolorosi né compilazioni. Tuttavia, può accadere che piedi marcatamente piatti possano inficiare il normale allineamento delle gambe, determinando problemi a caviglie e ginocchia. In questi casi è importante intervenire prima possibile.


Nonostante il piede piatto generalmente non causi gravi problematiche, i bambini che ne soffrono hanno possibilità maggiori di soffrire, una volta adulti, di patologie come l’artrosi alla caviglia e l’alluce valgo. Attenuare il piattismo con l'introduzione di adeguati plantari, o tramite il rinforzo muscolare, si rivela in questi casi un'ottima strategia preventiva. Nei casi più estremi invece di piede piatto, interventi chirurgici tra i 9 e i 14 anni rappresentano l'altra strada da seguire.


In tutti i casi, lo studio del Dott. Fonzone Caccese Lorenzo è a disposizione per correggere ogni tipo di situazione dovuta al piede piatto.